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Scommesse italia - Scommesse Calcio
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Le scommesse in Italia

In Inghilterra ha avuto il primo grande sviluppo sulle scommesse legate ai risultati di gara e competizione calcistica gestite direttamente dai bookmaker che applicano delle quote, così per le gare ippica o per qualsiasi altro evento di scommesse, in proporzione a cui viene stabilita l'entità della vincita per lo scommettitore.
Per svariati decenni in Italia le scommesse sono state legate al solo totocalcio e gestite dallo stato e si poteva scommettere solo su eventi calcistici. Negli ultimi anni si sono estese altri gestori di scommesse simili e quindi togliendo al totocalcio svariati introiti. oltre ad eventi calcistici dobbiamo prendere in considerazione anche il superenalotto che ormai si gioca sempre maggiormente diventando popolare e che sta avendo un interesse sempre maggiore in Italia perchè le vincite sono molto consistenti. Per questo motivo anche in Italia hanno accelerato la decisione di gestire le scommesse calcistiche in modo anglosassone allestendo sale di scommesse dove lo scommettitore può liberamente puntare su una o più partite sapendo in anticipo le quote, che siano 1 vittoria, x pareggio, 2 sconfitta (squadra che gioca in casa), in caso di vittoria.
Visto che nel calcio scommesse c'è un gran guadagno ci sono iniziative private gestite spesso dalla criminalità organizzata, che generalmente gestite dallo stato fanno da contraltare, continuando a creare un giro di affari anche se in molte sale il gioco è liberalizzato e autorizzato.
Sono stati presenti nei giornali italiani le scommesse calcistiche nei primi anni '80 quando clandestinamente fu scoperto un giro di affari dove sono stati coinvolti società calcistiche e giocatori disposti nel cambiare l'andamento delle partite alterando l'esito della gare o torneo per favorire ingenti giocate illegali.

Principale torneo di calcio in Italia. Attualmente il campionato italiano si articola in tre divisioni professionistiche: Serie A,Serie B e Serie C.
La vera e propria storia del campionato italiano comincia con l'istituzione del torneo a girone unico, la cui prima edizione si svolse nel 1929-30 con la partecipazione di diciotto squadre (il numero oscillò in seguito tra le sedici e le ventuno sino a tornare ai giorni nostri a diciotto). Vinse l'Ambrosiana-Inter, ma dall'anno seguente iniziò la lunga supremazia della Juventus, campione per cinque anni consecutivi grazie a una squadra composta da campioni come il portiere Giampiero Combi, i difensori Virginio Rosetta, Umberto Caligaris e Luisito Monti e gli attaccanti Raimundo Orsi e Felice Placido Borel.
Nel 1932 gli italiani ascoltarono per la prima volta la radiocronaca di una partita di calcio: fu la prima trasmissione con la voce di Niccolò Carosio che commentò il derby tra Juventus e Torino. All'egemonia juventina fece seguito, a partire dalla metà degli anni Trenta, un periodo in cui a dominare furono il Bologna (quattro vittorie in campionato) e l'Ambrosiana-Inter (due vittorie). Furono gli anni in cui il calcio italiano dominava la scena internazionale: gli azzurri vinsero la Coppa del Mondo nel 1934 in Italia e nel 1938 in Francia, successi inframmezzati dall'oro al torneo olimpico di Berlino nel 1936.
Nel 1939 apparvero per la prima volta i numeri sulle maglie a contraddistinguere i giocatori dall'1, il portiere, all'11, generalmente l'ala sinistra. Poi, tra le difficoltà della guerra, il campionato proseguì con un solo anno di interruzione, il 1943-44. Nel 1941-42 la Roma ottenne il suo primo scudetto, mentre il Torino si impose l'anno seguente dando inizio a un eccezionale ciclo di successi e contribuendo con i propri giocatori, a partire dal capitano Valentino Mazzola, al rilancio della nazionale italiana. Purtroppo, l'intera squadra scomparve tragicamente nella sciagura aerea di Superga, il 4 maggio 1949.


Partecipano al campionato di Serie A diciotto squadre che si incontrano fra di loro in gare di andata e ritorno. Al termine delle gare di campionato, la squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti è proclamata campione d'Italia e per un anno porta lo scudetto tricolore sulle maglie (istituito dalla Federazione prima che iniziasse il campionato 1924-25). Le ultime quattro squadre retrocedono in Serie B, sostituite dalle prime quattro classificate nella serie cadetta e destinate alla promozione nella serie maggiore.

Campionato italiano di calcio Principale torneo di calcio in Italia. Attualmente il campionato italiano si articola in tre divisioni professionistiche: Serie A, Serie B e Serie C. A partire dal campionato 2003-2004, le squadre iscritte alla Serie B sono ventiquattro: le ultime quattro classificate retrocedono in Serie C1. In precedenza erano venti; la decisione della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) di ampliare la rosa delle partecipanti al torneo cadetto inserendovi quattro squadre promosse “per meriti sportivi” (Catania, Fiorentina, Genoa e Salernitana) ha suscitato numerose polemiche.

La Serie C si articola in due divisioni, C1 e C2. La Serie C1 a sua volta si suddivide in due gironi di diciotto squadre l'uno: le prime classificate dei due gironi vengono subito promosse in Serie B; le seconde, le terze, le quarte e le quinte accedono ai play-off (incontri a eliminazione diretta che designano le altre due squadre promosse in Serie B). L'ultima squadra classificata di entrambi i gironi retrocede in Serie C2, mentre le quattordicesime, le quindicesime, le sedicesime e le diciassettesime si scontrano nei play-out (retrocedono in C2 le due formazioni sconfitte in ogni girone). La Serie C2 si suddivide invece in tre gironi di diciotto squadre l'uno: la prima classificata di ogni girone viene automaticamente promossa in C1 mentre per le altre squadre vale lo stesso sistema dei play-off e dei play-out descritto per la C1.

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